Alfabetizzazione informatica e tutela ambientale: parte il progetto "Anch'io PC"
Ha preso il via il progetto “Anch'io PC”, nuova iniziativa eco-sociale che si pone l’obiettivo di contrastare l’analfabetismo informatico in Emilia Romagna attraverso la raccolta gratuita di attrezzature hardware dismesse e la distribuzione di computer rigenerati.
Il progetto è promosso da "Form’Art", azienda che si occupa di formazione professionale per gli adulti, con il patrocinio di Confartigianato, Impresa Verde (Società di Servizi di Coldiretti Emilia Romagna) e l'adesione di WWF, LegAmbiente e Auser Emilia Romagna, che collaborerà attivamente alla raccolta del materiale informatico da rigenerare e alla diffusione dell’offerta formativa.
L'iniziativa nasce dalla necessità di invertire la tendeza secondo la quale oltre il 60% della popolazione di età superiore ai 25 anni non ha mai frequentato un corso di informatica e il 47% della popolazione non possiede una connessione attiva a Internet (dagli ultimi dati Istat del 2010).
Partendo quindi da questo presupposto, è prevista un'attività di formazione per oltre 9.000 cittadini all’uso del computer e di internet, grazie alla realizzazione di 600 cicli di incontri in 90 Comuni non capoluogo di Provincia.
Allo stesso tempo si cerca di risolvere il problema ambientale legato al destino dei computer dismessi; il progetto si propone di ritirare, presso cittadini e aziende, le attrezzature informatiche obsolete per recuperarle, rigenerarle e poi donarle, dopo un breve percorso formativo, ai cittadini che non hanno il computer e non sanno ancora usarlo. Per fare ciò è però necessaria la collaborazione e la partecipazione attiva dei cittadini, delle aziende e delle loro Associazioni di categoria, delle Amministrazione locali, delle associazioni del tempo libero per contribuire ad un’azione concreta, sostenibile e responsabile.
Un'iniziativa dalla doppia valenza quindi, per combattere la discriminazione informatica e incentivare la lotta allo spreco.
Il progetto prevede tre fasi: il ritiro gratuito delle apparecchiature informatiche presso privati e aziende che prevede la raccolta e il ritiro di 170 tonnellate di apparecchiature informatiche grazie alla collaborazione di aziende e privati del territorio; la messa in opera di un processo industriale di trashware per dar vita a nuovi computer che prevede dieci corsi di formazione professionale per la figura di “Tecnico Hardware” al fine di recuperare tutto il materiale raccolto e trasformarlo in computer perfettamente funzionanti con l’istallazione di software liberi e gratuiti; la realizzazione di cinque cicli di incontri formativi (totale 15 ore), organizzati in collaborazione con 90 Comuni dell’Emilia Romagna, dove i computer rigenerati saranno donati ai partecipanti dei corsi.
Simona Artanidi, 346/989.31.46
