Terremoto: un primo bilancio dei danni e le sedi Auser ancora agibili

Seppure provvisorio, in quanto il susseguirsi degli eventi non permettono un bilancio definitivo, è ora possibile abbozzare un primo bilancio  dei danni subiti dall'Auser nelle quattro provincie interessate dal terremoto.



Modena


Nella zona colpita le uniche sedi agibili sono:
Carpi, collocata presso l'Arci;
Cavezzo, salvata dal disastro perchè collocata fuori dal centro;
San Possidonio, ospite della sede SPI in un edificio nuovo e agibile.

Mentre le sedi inagibili sono:
S. Felice sul Panaro;
Concordia;
Novi Modenese;
Medolla;
Mirandola;
Nonantola, che si trova presso la sede della CGIL (uno dei pochi edifici inagibili);

L'Auser di Modena non ha sedi in proprietà e le ragioni della inagibilità sono dovute in gran parte al fatto che erano collocate, in comodato d'uso presso edifici pubblici.
Il parco auto dell'Auser di Modena è stato lievemente intaccato (un'auto a San Felice sul Panaro, che è rimasta sotto le macerie della sede).

Ferrara

Nella provincia di Ferrara la parte più colpita è l'alto ferrarese (la parte più ricca della provincia).
L'unica sede chiusa è quella di Vigarano Pieve.

Bologna

L'unica sede inagibile è quella di Crevalcore, sede condivisa con lo SPI e al limite della zona rossa. Lo SPI utilizza attualmente per la propria attività un camper che utilizzerà anche l'Auser per riorganizzare la sua
attività.

Reggio Emilia


La zona più colpita è la bassa reggiana.
Sedi inagibili:
Reggiolo;
Rio Saliceto.
In queste sedi eravamo ospitati dalla CGIL.  Attualmente l'attività si svolge con l'appoggio delle sedi di Guastalla, Novellara, Campagnola.


E' bene infine ricordare che molti volontari Auser sono anch'essi vittime del terremoto e questo naturalmente ha creato molte difficoltà che si aggiungono a quelle logistico-organizzative dovute all'inagibilità delle sedi. Nonostante ciò c'è stata una mobilitazione generarle per garantire i servizi fondamentali e, in particolare, il trasporto sociale e il supporto alla Protezione Civile.
Inoltre le attività connesse alla tutela dei beni comuni (scuola, beni culturali, biblioteche, ecc..) sono state sospese e una parte dei volontari attualmente svolge attività di animazione nei campi e si è messa a
disposizione per il trasporto sociale ed altre attività finalizzate al sostegno delle popolazioni e delle persone più fragili.  


Leggi il primo documento di proposte di Auser Emilia Romagna


Per informazioni

er_auser@er.cgil.it
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